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La mia prima Maratona

 

6 Aprile 2014 – Milano Marathon

Mi sono iscritto circa 10 mesi prima, dopo aver fatto la mia prima Mezza Maratona (Stramilano 2013) e dopo aver fatto per il secondo anno di fila la Staffetta alla Milano City Marathon 2013.

Perchè mi sono iscritto cosi presto? perchè sono un’entusiasta, perchè dopo grandi risultati acquisti quella consapevolezza e quella dose di follia che ti spinge ad andare oltre, in questo caso molto oltre, ma mi dico: ho quasi un anno di tempo, ce la farò. Obiettivo unico: FINIRLA e se possibile intorno alle 4h45 che e’ il tempo di Sara Barzaghi che stimo molto sia come runner che come persona.

Da qui in poi mi siedo sugli allori, corro poco e vado in ferie. Bellissime ferie ma di allenarsi non se ne parla, lo faccio ma poco e male. Mi ero iscritto alla Mezza di Bergamo a settembre proprio per obbligarmi a non adagiarmi troppo, ma non è servito, la corro in modo pessimo, sono molto sovrappeso e ho pochi km sulle gambe, la chiudo in 2:20 circa, ma non mi perdo d’animo, lo sapevo e non mi aspettavo niente di meglio. (I miei amici Red Snakes sempre con me).

Da qui in poi inizio ad accumulare i km con il mio solito stile di allenamento, niente tabelle, niente regole.. corro a sensazione ed esco 6 giorni su 7, mediamente 200 km mese.

Ad ottobre c’e’ la Mezza del Lago Maggiore e ci arrivo bello carico, la finisco bene, poco sopra le 2 ore e mi da entusiasmo. (I miei amici Red Snakes sempre con me).

La Fascite Plantare era gia’ apparsa ma facevo finta di non sentirla e continuo ad allenarmi con costanza e accumulo sempre più km, a questo punto decido di fare 2 gare da 10 km veloci (Trofeo Montestella e Alpin Cup) le quali mi danno la mazzata finale.
Fascite Plantare Acuta.

Stop, riposo, ghiaccio, esercizi, massaggi e tecar per 3 mesi circa. Triste ma non vinto. (I miei amici Red Snakes sempre con me).

Quando a Gennaio riparto a correre, piano piano, vedo tutti gli altri miei amici runners che sono molto più avanti di me, ma io voglio comunque provare a prepararmi e mai e poi mai mi è venuta voglia di lasciar perdere. A Febbraio faccio subito un tentativo che sarà determinante, La Mezza di Vittuone (e va tutto bene), corsa con cautela e chiusa degnamente senza troppa fatica, quindi riparto con il mio allenamento, 6 su 7 e tanti km… obiettivo Stramilano e qualche garetta veloce da 10km (Parabiago e Trofeo Sempione), tutto va per il meglio PB sui 10km e PB sulla Mezza.

Prima della grande gara non mi rimane che provare il famoso lungo e a Monza tento i 30km in allenamento con i pacer Maratona. Risultato disastroso, arrivo con fatica mai vista a 20km ed il caldo mi distrugge. Un po’ affranto e preoccupato me ne torno a casa e mi rendo conto che con quelle distanze non si scherza, ma ormai siamo troppo vicini al 6 aprile. (I miei amici Red Snakes sempre con me).

Decido di non fare il famoso lungo ma di fare tanti km consecutivamente. Quindi 250 km mese a marzo. Il week prima della maratona mi sparo venerdi 11km sabato 15km e domenica 19km e mi sento bene, piu’ corro e piu’ mi sento a posto.

Ci siamo… è la settimana decisiva, 2 mesi di preparazione e tanto entusiasmo, non ho altro.

Il 6 Aprile 2014 e’ arrivato davvero, la notte ho dormito bene, sono sereno e so di avere fatto quello che potevo. Mi sveglio presto e penso: in 3 anni ho fatto piu’ di 5.000 km! non saranno 42 a mettermi KO.

Mia moglie e mio figlio mi accompagnano alla metro e avverto emozione e tensione da parte loro, ma li rassicuro e mi faccio forza, un grande abbraccio e vado a raggiungere I miei 12 amici che faranno la Maratona con me, alcuni sono veterani altri sono alla prima esperienza ma tutti vogliamo arrivare in fondo, ci riuniamo e prima di andare alle griglie chiedo loro di raggrupparci per un attimo e guardarci in faccia… Ragazzi tutti insieme partiamo e tutti insieme arriviamo! Al 3 si urla Red Snakes… e cosi sia! Alle griglie.

Ognuno prende posizione e sceglie i pacer, io sono contento perchè Maico decide di correre con me e farla in coppia puo’ essere determinante.

Ci siamo detti 100 volte che partiremo piano e pronti via andiamo a 5:30 … non avevo dubbi! … cmq al 5km complice il veloce ristoro prendiamo un ritmo piu’ tranquillo, appena sotto i 6’00″/km e andiamo avanti cosi. La prima parte è piuttosto tranquilla e va via veloce, ma l’emozione che ti sta per travolgere arriva inaspettata. Al 13km c’e’ il primo cambio staffetta e veniamo accolti in modo straordinario da tutti I ns amici, Red Snakes ma non solo… I brividi sono pazzeschi, emozioni a valanga e quando usciamo da tutto questo ci accorgiamo che stiamo correndo a 5’00″al km…

Torniamo concentrati e ai vari ristori facciamo il ns dovere, acqua, sali e come programmato i vari gel e barrette, ma fa già caldissimo. Saliamo sulla sopraelevata e credo siamo intorno alla mezza, non guardiamo mai il tempo complessivo maMaico mi dice che ha ogni tanto qualche svarione dettato dal caldo, gli dico di stringere I dentri ed andiamo avanti, siamo a meta’ e per me ora e’ tutto da scoprire, non sono mai andato oltre I 21,5km… sono curioso, sono entusiasta. Abbiamo entrambi dolori sotto i piedi e alle ginocchia, ma sono sopportabili e piano piano svaniscono, ma non per entrambi, Maico al 22km mi dice che deve fermarsi a togliere le scarpe, io lo voglio aspettare ma lui mi manda via con decisione, con quella decisione che mi fa capire che forse ha già deciso di abbandonare, ma spero di sbagliarmi, rimaniamo daccordo che andro’ piano per permettergli di rientrare, ma purtroppo non rientrera’ piu’… al 30km circa lascera’ l’avventura e lo sapro’ solo alla fine.

Da qui in poi per me inizia una nuova gara, con distanze mai percorse ed emozioni pazzesche che continuano ad invadere il mio corpo. I volontari ai ristori sono disponibili e gentili ed io ormai corro in prospettiva cambio staffette dove trovo tutti i miei amici.

Il terzo cambio lo affronto da solo ma gli amici mi fanno sentire tutto il loro entusiasmo e lo faccio mio. Non guardo il tempo percorso ma solo I km che uno dopo l’altro continuano a passare, fa caldo e per fortuna ogni 2,5 km c’è acqua, spugnaggio e ristori, saranno fondamentali.

Sono concentratissimo, ho trovato il mio equilibrio, tutti quegli incoraggiamenti di amici che forse non avrebbero mai immaginato di vedermi a quel punto mi danno una sicurezza che spiazza anche me e vado avanti fino a quando mancano circa 8km e trovo tre miei amici, Paolo, Federico e Magister che vogliono accompagnarmi fino alla fine, entusiasmo a mille e accellero con loro, faccio due km a 6:00 o forse qualcosina sotto. Arrivo a 38km e rallento, pensano loro a tutto acqua, spugne e continuano a chiedermi come sto e di andare piano questo un po mi fa preoccupare e mi tornare in mente momenti dove avrei pensato di soffrire, e’ crisi…. Crisi mentale, mi fermo un attimo, chiedo a tutti di camminare e poi piano piano il cuore torna a battere regolare e si riparte.

Da qui in poi sarà un susseguirsi di corsa e cammino che comunque mi porta a quegli ultimi stupendi 500 metri, loro mi abbandonano e trovo davanti a me mia moglie e mio figlio che mi dicono… e’ fatta! Ci prendiamo per mano e corriamo per 500 mt insieme, in mezzo alle urla e alle lacrime di tutti… noi compresi.

Vorrei descrivervi l’emozione ma sarebbe cmq limitativo, non e’ possibile descriverla a parole, non credo.

Arriviamo in fondo e tagliamo il traguardo insieme (4h43m22s) il piccolo Valentino mi da la sua coppa vinta la mattina stessa in un torneo di Karate e mi dice: Papone questa è per te, te la sei meritata!… anche qui come faccio a descrivervi cos’ho provato ? impossibile.

Ritiro la Medaglia che un secondo dopo è gia’ al collo di Valentino e mi portano a fare la foto di rito. Sto bene, stanco ma sto bene… Cazzo ce l’ho fatta, non mi sembra vero, ma percepisco l’impresa. Ci sono Michele e Leo che si congratulano.Sono fiero di me. Ci dirigiamo verso l’uscita e seduto per terra vedo Sergio che sapevo voler provare a correre un pezzo di maratona, lo saluto con allegria ma lo vedo sofferente, molto sofferente e chiamo i soccorsi, arrivano subito e fanno tutte le verifiche del caso, fortunatamente tutto ok ma mi sono spaventato.

Torno a casa con lo stesso entusiasmo che mi ha fatto iscrivere, che mi ha fatto correre e chissa’ … forse un giorno… se Maico me lo chiedesse… ci potrei riprovare!!!

E’ stata un’avventura pazzesca, una giornata speciale, una Milano unica… ed ora sono un Maratoneta cazzo!

PS: ho sicuramente dimenticato di citare tantissimi nomi importanti, ma vi ho tutti nella mia testa e non vi dimenticherò mai.

Minuto 1:44 🙂