Nella Preview pubblicata nelle scorse settimane vi avevo lasciato con parecchie domande senza risposta.
Il motivo è semplice: SuperOp è un prodotto che, per quanto semplice e intuitivo, ha alla base dei principi scientifici e soprattutto il nostro corpo per cui sono state necessarie due settimane per completare le registrazioni di “apprendimento” e iniziare a ricevere le indicazioni per cui lo stesso SuperOp è stato ideato.

Finito il periodo di apprendimento è stato necessario testarne il funzionamento per diverse settimane prima di potervi fornire una recensione completa e soprattutto utile. Come abbiamo visto in precedenza il SuperOp si prefigge di guidare il nostro carico di allenamento giornaliero indicandoci lo stato di stress metabolico dell’organismo. Ad ogni intervallo di stress metabolico corrisponde un valore di ricettività organica, su una scala percentuale da 0 a 100, che indica la nostra capacità di trasformare gli stimoli di una seduta di allenamento in crescita del nostro stato di forma e relativo aumento delle nostre performance.

Se la scala da 0 a 100% non dovesse essere abbastanza chiara la Wellness&Wellness ha pensato bene di semplificarci l’analisi fornendoci un semaforo di quattro diversi colori indicanti l’intensità consigliata per la propria sessione di allenamento (Recupero, Leggero, Medio, Massimo).

Rilevazione dati

La rilevazione mattutina dei dati si è rivelata molto semplice e, dopo qualche giorno, un’azione naturale. Una volta posizionato lo sfigmomanometro digitale al polso e premuto il tasto Start sono necessari circa 30 secondi per completare la misurazione di battiti a riposo e pressione sanguigna. In automatico il dispositivo si rende visibile allo smartphone via Bluetooth ma non è obbligatorio avere quest’ultimo sotto mano per una sincronizzazione immediata. Una volta svegli e dopo aver fatto colazione si potrà procedere al caricamento dei propri dati aprendo la App sullo smartphone e tenendo premuto Set sul dispositivo. L’operazione è pressoché immediata.
Dopo le prime due settimane si consiglia di monitorare i propri dati con cadenza giornaliera al fine di avere sempre le informazioni più precise possibili ma, nel caso di dimenticanza o se si fosse impossibilitati per qualche giorno, non perderemo il supporto di SuperOp. Solo dopo 10 giorni di inattività sarà necessario procedere con un ulteriore ciclo di apprendimento.
A conferma di quanto emerso in Preview sia la App sia lo strumento si sono dimostrati validi e precisi, oltre che facili da utilizzare.

Informazioni sul carico di allenamento

Oltre alle variazioni dei nostri parametri vitali SuperOp può immagazzinare i dati relativi all’allenamento del giorno precedente la misurazione. In particolare dopo aver acquisito i dati dallo sfigmomanometro SuperOp si aspetta:

  • Se ci si è allenati il giorno precedente;
  • L’orario in cui ci si è allenati;
  • La quantità della seduta di allenamento;
  • L’intensità della seduta di allenamento.

Questi ultimi due parametri vengono riportati in una scala da 1 a 5 dove il valore più alto dovrebbe essere paragonabile al volume o impegno richiesti dalla gara, oppure all’allenamento più lungo e/o più intenso a cui ci si è sottoposti negli ultimi due mesi. Questi parametri sono utili per l’atleta, o il suo eventuale allenatore, per analizzare la proprio risposta ai carichi di lavoro e la propria condizione e aggiustare il piano di allenamento dei giorni, o settimane, successivi. E’ inoltre possibile valutare come l’organismo dell’atleta tipicamente reagisca a certi stimoli allenanti e dunque ottimizzare la strategia di preparazione.
Qui sono comparsi i primi dubbi legati principalmente allo sport praticato e alla gara obiettivo di questo autunno.
Riguardo allo sport praticato, sebbene in fase di configurazione del proprio account sia possibile indicare Triathlon, non è poi possibile specificare la disciplina svolta il giorno prima e quindi è difficile ricondurre un valore da 1 a 5 su Quantità e Intensità a una sessione di corsa piuttosto che di nuoto senza il piano di allenamenti alla mano!

Anche all’interno della stessa disciplina, ad esempio la corsa, non è sempre semplice dare dei valori al proprio allenamento. L’intensità dovrebbe essere quella teorica, legata ad esempio al passo (recupero, lento, medio, veloce, fuori soglia) oppure quella percepita in una determinata sessione? Ci sono giorni in cui correre al medio, a circa 4:00 al km, mi risulta agevole altri un po’ più forzato.
Questi due esempi per dire che avrei apprezzato l’integrazione con le più comuni piattaforme e dispositivi di tracking dei propri allenamenti (Garmin Connect, Strava, TrainingPeaks, etc.) per poter caricare dei dati più oggettivi come ad esempio la frequenza cardiaca (media e di picco) di un allenamento di corsa, i watt espressi in un uscita in bici, il passo medio tenuto in una sessione di nuoto in vasca. Questo a mio modo di vedere sarebbe il miglioramento principale che l’azienda potrebbe apportare per potenziare ulteriormente il SuperOp.

Riguardo questi due punti ho avuto modo di confrontarmi con atleti e preparatori che utilizzano SuperOp da tempo, grazie al supporto fornitomi dalla Wellness&Wellness, e ricevere delle valide indicazioni che potrebbero essere utili anche a voi lettori:

“Il carico allenante totale di un qualsiasi allenamento è dato dalla combinazione di Quantità e Intensità. Dunque in genere suggeriamo di utilizzare un metro unico per la Quantità (o durata) delle diverse pratiche mentre, ovviamente, ogni seduta avrà una sua intensità (misurabile attraverso FC, passo medio, wattaggio, etc.). Dato che lo scopo di questi dati è quello di aiutare l’atleta, la cosa importante è che la logica scelta per assegnare i punteggi lo supporti nella sua analisi a posteriori.”

“E’ possibile che prevedremo l’integrazione con le principali piattaforme di monitoraggio degli allenamenti ma non è una priorità in quanto l’algoritmo lavora esclusivamente sulla misura dei parametri dell’organismo”

SuperOp versus sensazioni personali

Per finire andiamo al dunque. Le indicazioni giornaliere del SuperOp si sono rivelate utili una volta sul campo di allenamento?

Partiamo dal presupposto che il primo valore mi è stato fornito il martedì successivo alla Firenze Marathon. Una maratona in cui ho osato parecchio cercando di abbattere il muro delle 3 ore. Missione compiuta (2:59:06!) ma cosa ne sarà stato dei giorni successivi?

Per chi di voi ha corso una maratona, nel mio caso si è trattato della sesta, conosce la stanchezza e i dolori muscolari che si possono provare nei giorni successivi. Per esperienza personale il martedì è proprio il giorno peggiore della settimana dopo una gara. Come routine di recupero dopo una maratona stacco per due giorni, al più leggero stretching, per poi riprendere con il nuoto il mercoledì. Quindi sebbene il SuperOp mi abbia accolto al risveglio proponendomi un allenamento “Medio” io ho preferito riposare.

Devo essere sincerò, è stato uno dei migliori martedì post gara che ricordi. Un polpaccio un po’ contratto, i quadricipiti affaticati ma per salire e scendere i 6 piani di scale di casa non ho dovuto chiedere aiuto a nessuno! A livello generale non ho accusato grande stanchezza quindi come indicato dal SuperOp forse non ero proprio da buttare.

Nei giorni successivi SuperOp ha continuato a segnalarmi la possibilità di allenarmi al “Medio” ma personalmente ho continuato con lo scarico post Maratona senza esagerare.

Sono infatti convinto che SuperOp, nonostante alcune possibili migliorie che potranno essere implementate in futuro, si dimostri un valido alleato per l’atleta, professionista a amatore, che voglia allenarsi dando sempre il meglio di se senza però prescindere da un buon piano di allenamento che tenga conto degli obiettivi della propria stagione. Il suo costante utilizzo potrà darvi un’idea, appena svegli, di quello che potrete affrontare durante il successivo all’allenamento e anticipare eventuali giornate negative. Oltretutto sarà possibile intercettare un trend di forma negativo, o positivo perché no, e variare il piano di allenamento più di lungo periodo.

Uno degli errori più comuni che possiamo commettere è quello di allenarci più del dovuto anche quando sarebbe meglio recuperare o mantenere la forma lasciando il tempo al proprio corpo di gestire gli stimoli e “supercompensare”.

SuperOp, unito alle proprie sensazioni e all’eventuale aiuto di un Coach, che potrà visualizzare l’andamento della condizione del proprio atleta, vi permetterà di allenarvi al meglio, evitando di forzare in giornate no o di peggiorare il proprio stato di forma caricando più del dovuto. Ciò che conta è la qualità dei propri allenamenti e non tanto la quantità, ricordatelo!


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