Sulla falsa riga di Sara Dossena ho iniziato a preparare la mia prima maratona. Cioè, se avessi potuto fare “copia e incolla” da lei, l’avrei fatto… mi bastava anche fare “incolla solo Valori“.
Poi per lo stile mi sarei inventata qualcos’altro. Per il carattere a ognuno il suo. E per le dimensioni… per le dimensioni credo che si sarebbe aggiunto automaticamente il
grassetto sulla mia pagina, ma così… per abitudine, diciamo.

Detto ciò, la verità…. la verità è che non gli piaci abbastanza (ma questa è un’altra storia…)… dunque, dicevo… la verità… la verità è che non vado a Venezia per correre. No. La verità è che vado a Venezia per una sfilata, e già che sono lá (frase che mi ricorda molto mia madre che, vedendomi seduta con le gambe sotto al tavolo, esclama “già che sei in piedi, prendi l’acqua, la padella con il sugo, le polpette nel forno ma attenta che scotta la teglia, e poi… e poi prendi il cesto della frutta, così poi non devi tornare in cucina…”) …ecco, già che sono là, mi hanno chiesto di scrivere una guida sul “Come visitare Venezia a piedi, in qualche ora, indossando scarpe comode“.

La sfilata non sarà breve: più lunga della processione della Madonna delle Grazie (in quel di Gallico di RC), ma con una minor partecipazione… saremo in 7746 a sfilare, più o meno.
Per darvi due info pratiche e logistiche, la sfilata partirà da Strá (VE) e terminerà a Venezia a Riva Sette Martiri. Nel mezzo, passerò da Marghera per salutare un’amica, e mi fermerò a Mestre per visitare il settecentesco Duomo di San Lorenzo. Poi, beh, in molti lo sanno, ho un debole per i parchi… quindi, con in una mano uno Spritz e nell’altra un tagliere di
cicchetti di prima qualità, attraverserò il San Giuliano con rotta verso Venezia. Non vorrei andare oltre, se no poi la guida non la comprerà nessuno… ma, concludendo, attraverserò il Canal Grande su un ponte galleggiante, per transitare in Piazza San Marco (acqua permettendo) e arrivare, infine, in Riva Sette Martiri per lo shooting finale.

Per aver avuto l’opportunità di fare tutto questo, però, non mi resta che ringraziare Run4Food, e tutta la redazione, che mi ha scelta per questo progetto di scrittura e che ha creduto in me fin da subito. Ma in questi giorni di rifinitura, in cui smalto, cera, trucco e parrucco sono le vere priorità pre-Venezia, non mi resta che dire Grazie anche ad adidas che mi ha vestita, e che, supportandomi in questa sfilata, mi ha fatto sentire per un attimo come Cate Blanchett agli Oscar 2016 vestita da Re Giorgio: non bionda e camaleontica, ma sofisticata ed elegante e con un outfit da vero fuoriclasse.

E così andrò a Venezia e quello che farò, ve lo prometto, sarà provare ad arrivare prima… prima di altri, intendo! e poi… e poi, niente, torno.

 


 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.