TerzaSuTre: Forse mi serviva l’audacia.

Non pensavo potesse succedere, però alla fine è successo…. è successo anche a me.

Era tardi, forse mezzanotte e mezza passata, anzi… togli il forse… era 00.43, e alla guida di un Enjoy, stavo rientrando a casa. Un ritorno lungo, almeno 30min di auto.
Un ritorno faticoso, dopo una cena alquanto impegnativa a base di Matriciana da lacrime, paccheri con fave pecorino e guanciale da oscar, e del “buon” vino rosso. Stavo ascoltando la radio.Ero in attesa di un qualche grande successo datato Sanremo in bianche nero. Non so…. speravo in una Nilla Pizzi, o in un Nessuno mi può giudicare firmato Caterina Caselli, o magari qualcosa dei grandi e unici Equipe 84… insomma, qualcosa di veramente strong. Va beh, è che io amo quegli anni… gli anni delle gonne lunghe e svolazzanti, gli anni in cui i fianchi larghi non erano un problema, e le sopracciglia folte le avevano tutte. Ma nulla. Nessuno di questi grandi successi. Mandano quattro canzoni in sequenza mixata, una in fila all’altra…ma nulla di quello che speravo. Un po’ dispiaciuta continuo a guidare…anche perché ormai manca poco a casa, e vorrei andare a letto proprio con una di quelle mie canzoni da canticchiare.
La mia è SCATOLA. E la vostra? Qual è la parola che riassume la vostra giornata di oggi? Ditecelo mandando un SMS al numero 38822……”, chiede la speaker in radio. E lo chiede così bene, che mi cattura. La domanda appena fatta in diretta, incomincia a risuonarmi dolcemente in testa. Non mi abbandona. Così inizio a pensarci. Ci penso su un pochino. E la mia? Qual è la mia parola?… Parcheggio. Ci penso. Spengo l’auto, e ci penso ancora….poi una voce…una voce squillante… “Spostare l’auto nell’area corretta”…già la via di casa mia è fuori dall’area di competenza coperta da Enjoy di ben 400m.
Sì, È un mondo difficile, direbbe una mia amica. Superato l’inconveniente del parcheggio, ricomincio a pensare alla mia parola. Alla rotonda svolto a sinistra, e poi ancora a sinistra. Parcheggio, ma non scendo dall’auto, e posticipo di pochi minuti il mio “TERMINA NOLEGGIO”.Continuo ad ascoltare la radio… e penso… e pensa che ti ripensa e ridaje... ci sono! “AUDACIA“… forse lo sapevate già, vero?! La mia parola è sicuramente Audacia. Ma non è la parola valida solo per oggi….Audacia è la parola di tutte queste mie ultime due settimane, perché sono state settimane di cambiamento. Grande cambiamento nella mia vita (Mamma, no, non sono incinta, e nessuno mi ha chiesto di sposarmi eh…).Ho iniziato un nuovo lavoro, sono felice, e qui mi è servita l’audacia. La seconda rata del mutuo è già alle porte, sono meno felice, e qui me ne serve molta di audacia. Mi sono buttata nelle gare campestri, quelle per cui anche mio padre si sveglia la domenica mattina alle 6.10, solo per venirmi a vedere… e a denti stretti e con ginocchia alte, anche qui, senza dubbio, di audacia ho bisogno! Si, non ho dubbi: è lei la mia parola. Senza, non avrei affrontato tutto questo con grinta e sorriso. E allora scrivo, scrivo subito… tanto il numero ce l’ho ben in testa. Perche il numero delle radio è una sequenza di numeri ripetitiva così facile da ricordare che, inconsciamente, lo memorizzi al primo ascolto. Scrivo e aspetto. Aspetto che mi citino in diretta, voglio sentirgli dire… AUDACIA. Ecccola… Sorrido. Già, sorrido.Di cose strane ne avevo fatte, ma alla radio no, non avevo mai scritto. Forse mi serviva l’audacia.

 


 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here