Buona la seconda.

Più attesa dei 100secondi di Enrico Mentana su RDS. Più attesa del primo “se non ci vediamo, Buon Natale!”. Più attesa del ritorno in prestito di Ibrahimovič al Milan. La Milano21 Half Marathon 2018 seconda edizione, alla fine è arrivata.

Domenica 25 novembre, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne,  si è corsa la mezza di Milano, uno degli ultimi appuntamenti presenti nel calendario del podista. Una di quelle gare che tanto si sperava di avere a Milano, in un periodo dell’anno dove si tirano le somme degli allenamenti e delle performance dei mesi precedenti.

Solo che nell’edizione 2017, il “Buona la prima!” Milanese firmato FollowYourPassion (organizzatori della gara) non era arrivato. Anzi. “A mai più” è stato il leitmotiv più diffuso tra i runners che hanno corso a Milano dodici mesi fa.

Alcuni hanno deciso di riprovarci. Altri, ignari, o indifferenti all’esperienza passata, si sono iscritti in largo anticipo a prescindere da tutto. Altri ancora hanno deciso di mettere una pesantissima e gigantesca X sopra questa gara. E come non capirli? Voglio dire, se uno mi invita per la prima volta a cena, e per cena mi prepara le lasagne, ma le lasagne sono secche e asciutte, o ancor peggio annegate nella troppa besciamella e con dell’acqua in giro per la teglia, beh…quella sera farò di tutto per riuscire a digerire le lasagne, e alla fine le digerirò, anche se con fatica, ma con molta probabilità la seconda volta in cui mi dirà “ho fatto le lasagne, vuoi venire?”, risponderò di no. Cioè, come si può dare una seconda possibilità a chi la prima volta mi cade sulle lasagne?

Eppure, succede che il 25 novembre 2018, sulla start line della gara si attendono 7.000 persone tra la 10km e la 21km. Un numero che supera di gran lunga il numero di iscritti dello scorso anno. Fortuna? Caso? Forse i pianeti allineati hanno portato bene a FollowYourPassion? No, non credo. Semplicemente fiducia.

E pensare che loro, le lasagne, senza indagare qui sul perché, le avevano fatte un po’ male nel 2017.

Un tale Oscar, di cognome Wilde, disse “Non esiste una seconda occasione per una buona prima impressione” e aveva ragione. Ha ragione, certo. Tuttavia credo che il diritto della seconda chance, talvolta, sia giusto darlo; non tanto per l’altro, ma soprattutto per noi stessi… per non correre il rischio di sprecare tempo vivendo nella nostalgia del passato.
Mi verrebbe da dire che forse in molti la pensano cosi, perché domenica 25 novembre è stato un giorno di grande festa.
Abbiamo visto il ritorno in gara dell’elegante Sara Dossena, che riallacciandosi le scarpe da corsa, firma con 34’21” sui 10km il suo personale “Si riparte da qui…”, e una volta tagliato il traguardo, e salutato il pubblico presente, esclama “intanto vado a cambiarmi… ma chissà quando arriva il Brass!”.
Abbiamo atteso Sara Galimberti nella mezza maratona che, confermando le attese della vigilia della gara, vince in 1h16’41” la 21km. È la beniamina della città, Sara, e dopo il panettone, l’osso buco e il Duomo di Milano, come simbolo della città, troviamo lei. Si sa, quando la Galimberti corre a Milano, il pubblico è sempre dalla sua parte… solo una cosa ancora tutti si stanno chiedendo “Ma non avrà mica freddo a correre così?”.

Quello che però trasforma un semplice dipinto di olio su tela in un’opera di valore in grado di esaltarne la vera bellezza, è la cornice giusta. E domenica chi ha fatto da cornice e ha reso speciale questa giornata di sport, sono stati tutti i runners presenti.

Senza i loro sorrisi, senza le loro grida di gioia, senza la loro voglia di correre e svegliarsi presto anche il weekend, senza la loro grinta e passione di tagliare il traguardo per conquistarsi una medaglia dal valore personale immenso, con molta probabilità, le grandi gare cittadine della domenica, non sarebbero mai esistite.

E allora possiamo dirlo, proprio come Mary Poppins, anche la Milano 21 Half Marathon 2018 è stata “in pratica perfetta”.
Buona la prima? No. Buona la seconda!



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