“Allora prenderò l’autobus al volo!”

“No, Ugo! L’autobus al volo no!”

“No, papà!”

“Si, saltando dal terrazzino, guadagnerò almeno due minuti!”

“No, Ugo! Non l’hai mai fatto… non hai il fisico adatto…”

“Non l’ho mai fatto…ma l’ho sempre sognato!”

Lo scorso weekend sono stata in Liguria. Precisamente a Sestri Levante. Poi a Recco. Poi a Camogli. E poi di nuovo a Sestri Levante. Il minimo comun denominatore era la focaccia.

E mentre Kate Middleton, in qualità di patrona dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, si presentava a Wimbledon sfoggiando il nuovo taglio long bob, mosso e scalato, decisamente cool, che incornicia elegantemente il suo viso ovale, pur mantenendo lo stile molto british, super sobrio e bon ton, indossando un polka dress bianco e nero di Dolce & Gabbana, abbinato a una tote bianca di Victoria Beckham e a sandali neri aperti…io, dopo aver presenziato i Bagni Sempione del lungo mare di Sestri, sempre pronta a difendermi dall’attacco dei gabbiani, in qualità di Portabandiera Capo Curva della Tifoseria della mia squadra Cus ProPatria Milano Triathlon, mi presentavo ai Campionati italiani di Aquathlon (si, senza “CQ”) a Recco indossando pantaloncini molto flower e very pink, scoloriti quasi finto consumato, tipo hot pants, ma poco hot e molto pants, abbinati casualmente a caso a delle espadrillas a pois rosa e bianchi, azzardando e alternando capelli sciolti e sfibrati al punto giusto a uno chignon elegante ricco di doppie punte, anche triple, con un nuovo look molto Marysa Laurite, pur mantenendo uno stile very italian e super simpatico.

Quando si dice…”vite parallele”. Perché è così. Potrebbero essere vite interscambiabili le nostre, se non fosse per il fatto che io non ho ancora figli, e l’unica corona presente in casa è quella di alloro (perché l’alloro sta bene ovunque: nel sugo, nella carne. Dovunque in cucina).
Ma se un giorno mi dovessi trovare nella posizione di dover scegliere tra la mia vita e la sua, io continuerei
 a scegliere la mia (cose che si dicono eh…). Perché nella mia vita ho la possibilità di andare in Liguria, a casa della mia migliore amica, godermi del tempo con lei, mangiare della focaccia molto unta, della farinata, della focaccia di Recco (anche cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia)… e poi andare a vedere una gara di Aquathlon e tifare.

Sì, anche se non gareggio, tifo; tifo i miei compagni di squadra. Tifo il loro non arrendersi mai. Tifo la loro grinta, la loro tenacia. Tifo i loro sorrisi al traguardo. Tifo la loro voglia di mettersi in gioco a qualsiasi età. La loro forza di volontà. Tifo la loro capacità di riuscire a far tutto. Di unire  famiglia, figli, lavoro nel migliore dei modi. E mi piace tifare, perché quando tifo sogno. Sogno ancora più del solito. Sogno in grande, sogno di riuscire a fare come loro. Sogno di vincere. Sogno di fare quello che non riesco a fare. Perché è vero, forse come il ragionier Fantozzi, per molte cose non hai il fisico adatto per farlo, e non l’hai mai fatto…. ma se hai sempre sognato di farlo… allora provaci!

 


 

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