“È tutto DORO quello che luccica”

Ci sono poche cose al mondo che riescono ancora ad incantare e ipnotizzare. E tra queste, c’è sicuramente il talento di Dorothea Wierer.

Classe 1990, denti bianchi Mentadent da fare invidia, un sorriso contagioso, trucco perfetto in ogni dove, e occhi blu “gradazione Wierer”. Una gradazione fatta di sogni, passione, talento, e che lunedì 25 marzo ha illuminato fronte e retro della Gazzetta dello Sport. Nei suoi occhi ti ci puoi perdere, ma se li guardi bene, si legge tutta la storia che Dorothea ha iniziato a scrivere qualche anno fa nel mondo del Biathlon. Era il 2009, e nello stesso anno in cui io credevo di essere alla moda posticipandola ogni volta di 12 mesi, Dorothea faceva il suo esordio in coppa del mondo. Oggi, dopo 10 anni, io continuo ad essere tempestivamente fuori moda, e la nostra Wierer stringe fra le mani quella Sfera di Cristallo dietro la quale sventola, per la prima volta, la bandiera italiana .

Costanza, passione, lavoro di squadra. Ecco gli ingredienti principali di questa portata principale chiamata Biathlon. Uno sport che quest’anno più che mai ha conquistato il cuore e gli occhi degli amanti dello sport vero, quello sport che ti ipnotizza e ti tiene incollato alla tv. Frequenza cardiaca sempre stelle, velocità al poligono da standing ovation, tecnica di sci a colpi di watt. Concentrazione, ritmo, velocità. Suona così la hit parade che Dorothea Wierer, con l’intensa collaborazione di Lisa Vittozzi e tutto il team del Biathlon italiano, ha inciso nel suo ultimo disco. Ma nella compilation “winter 2018/2019” sono le canzoni Titolo iridato ai mondiali di Oestersund e La sfera di cristallo per eccellenza, i due singoli che conquistano il “disco d’oro”. Le copie vendute sono state infinite, e le emozioni che questi due successi hanno regalato ai tifosi, non si possono descrivere a parole, ma solo con i brividi e la pelle d’oca provati fino all’ultimo secondo di gara.

A rendere speciale tutta questa stagione, ci sono poi le voci fuori campo di Dario Puppo e Massimilano Ambesi: sono loro calde corde vocali che hanno narrato e raccontato con passione l’Intera stagione. E posso riconfermare che se la mia vita avesse una telecronaca, vorrei che avesse la loro voce, per vivere ogni istante della mia vita sempre al 200%.

Non è tutto “DORO” quello che luccica. Dicono. Beh, oggi invece si.
Proprio così. “V per vittoria, doppia V per Wierer”

Grazie Dorothea.

 

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