TerzaSuTre: l’intervista
De Nicola Federica: l’unico DNF che ha il sapore della vittoria

21 Ottobre 2017
Sono le 8.30 di mattina e Federica si presenta alla Pasticceria Villa di Piazzale Cadorna senza trucco, e senza inganno…naturale, e con quei suoi occhi azzurri, forse un po’ assonnati. 

Scusa se ti ho fatto venire qui e a quest’ora. È vicino casa, ieri sera avevo una cena per festeggiare il mio risultato alle Hawaii, e sapevo che avrei fatto un pochino tardi”.

Ci presentiamo. Sorride. 

Non le dico che son qua da 20′ per l’agitazione. Lei è mia prima intervista. E sono emozionata. 

F. De Nicola ha 24 anni, studia Medicina in lingua inglese all’Università Vita-Salute San Raffele, e nella notte italiana del 14 Ottobre scorso, alla finale mondiale dell’Ironman delle Hawaii, conquista a Kona il primo posto nella sua categoria 18-24 in 10h06’16”.

Siccome qualche zia mi sta sicuramente leggendo, mi spiego: in pratica, nello stesso tempo in cui noi guardiamo per tre volte di fila il film TITANIC facendo due pause da 10min30″ tra la prima e la seconda replica e tra la seconda e la terza, lei, Federica, nuota 3,8km, ne pedala 180km, e per ben 42km corre. No, dico…mica pizza e fichi eh…

Ma forse, queste cose di lei, già le sapete. Ed io voglio conoscere Federica, la persona.

Ordiniamo i nostri caffè, e per metterla subito a suo agio, le faccio una domanda secca, decisa, molto personale, e che talvolta può spiazzare.

“Quanto sei alta?” “1.73cm”

…ecco, in questo metro e settanta tre di altezza si racchiudono tante cose. Tanti sogni. Tanti ostacoli. Tante emozioni. Tante proteine.

È il 2014. Sente parlare di questo “IRONMAN”, e per scommessa dice ai suoi amici “ok, lo faccio”.

Va su internet. Cerca su Google “IRONMAN” con la stessa curiosità con cui io, un giorno, cercai “che cos’è il Residuo Fisso dell’acqua”…

Fortunatamente (dice lei) scopre che dell’IronMan esiste anche la distanza 70.3…e così si butta nel triathlon.

Ma Federica non si butta. 

Federica chiude letteralmente gli occhi, si lancia nel vuoto senza alcuna cintura di sicurezza, e pensa “dai, magari cado in piedi”…e tutto questo ben 15kg fa. (mi mostra le foto: è vero)

Si prepara in due mesi. Si iscrive a spinning. Continua a fare il suo “jogging” nel parco Sempione. E nuotare…”beh, son sempre andata al mare, anche senza materassino.ovvio che so nuotare”, dice.

Il 15 Maggio compra su internet una bici da corsa della taglia “carina questa, potrebbe andar bene“. Scopre due giorni prima della gara che forse le serve un body. Lo compra. E con la stesse tempistiche toglie la gabbiette dai pedali, ci monta su i tacchetti, e acquista le scarpe da bici. Si presenta a Rapparswill il 01 Giugno 2014, resta in zona cambio per 15’ credendo serva per riposarsi, e così ne approfitta per apparecchiare e metter su l’acqua per la pasta. E con una grande emozione conclude la sua gara poco sopra le 6 ore. Tolto il risultato finale, il metro e 73, sembra quasi che abbia appena parlato di me.

Con la tenacia, la grinta, la resilienza, i carboidrati, la forza, la costanza, e l’audacia che la portano quasi per sbaglio al suo primo 70.3, la nostra F. De Nicola affronta ogni giorno la sua vita.

Questa ragazza di 24anni mi piace. E mi piace molto. Mi piace perché è timida ma sa quello che vuole. Mi piace perché è una grande sognatrice, e cascasse il mondo, questi sogni, vuole perlomeno provarci, a raggiungerli. 

Mi racconta un sacco di cose, e dalle sue confidenze, capisco che se c’è una persona che crede in lei più di chiunque altro, è proprio lei, Federica. E fa quello che forse in pochi hanno io coraggio di fare: investe su sé stessa con corpo e cuore.

Dimostra a tutta la famiglia che tutto quel tempo che impega nel triathlon, non lo sta togliendo agli studi in Medicina, ma lo sta solo dedicando a qualcosa che la rende contenta più di tutto. 

Le hanno insegnato che se vuole una cosa se la deve sudare e guadagnare….e quasi dopo un anno dai suoi inizi, tutti capiscono che la passione e l’impegno che ci mette in questo sport, la stanno portando lontano, la stanno portando in alto, la stanno rendendo felice. Così non impiega troppo tempo a trovare il pieno sostegno della madre, insegnante di filosofia medievale, e del padre, avvocato, giornalista, economista, e più social di lei perlomeno su Twitter, in questo suo sogno chiamato IRONMAN.

Anche il fratello, a cui non dispiace stare in panchina nella squadra di basket in cui gioca, la segue nelle sue avventure. In fondo, non tocca mica a lui nuotare pedalare e correre.

“il 15 Maggio 2016, partecipi al Triathlon Medio di Candia, e lo vinci. Quel giorno, in gara, ci sono anche io, ma sulla distanza dell’Olimpico, arrivando “TerzaSuTre” nella mia categoria. Nella frazione di corsa ci incrociamo. Io ti saluto e ti incito a gran voce. Tu, forse non te lo ricordi, ma mi ringrazi e sorridi. Ecco….quanto credi sia stato importante ed incisivo, per la tua carriera sportiva, quel nostro incontro?”

“Molto, mi ricordo di te. E quel giorno ero felicissima del caloroso tifo ricevuto. Credo che farò più spesso gare in italia. Ad ogni modo. Di te mi ricordo.”

Federica vede in Alex  Zanardi un esempio di vita che ha saputo trasformare una disgrazia in un’occasione, ha grande stima per la mitica Martina Dogana, e prova per me molta simpatia. 

Oggi, la madre le manda foto di bici da crono, il padre la sorprende regalandole la prenotazione dell’albergo per Kona 2017 già nel Dicembre 2016, e le sorelle Parodi la invitano su RaiUno.

Oggi, credo  che Federica sia un grande esempio di una ragazza che sogna in grande e crede nelle sue potenzialità.

Oggi, Federica sa anche che il triathlon non le basta, e nel cassetto continua a custodire un grande sogno che possa unire perfettamente la medicina alla sua passione per lo sport e alla sua voglia di essere utile a qualcun altro. Il suo sogno non ve lo svelo, ma io ci credo tanto quanto lei adesso.

Mentre la guardo con ammirazione dal basso verso l’alto, causa disallineamenti fisici tali per cui il suo sguardo non trova nulla di me, mentre il mio le arriva appena alle spalle, lei mi chiede di Venezia.

Sí, anche Federica, legge TerzaSuTre .

Mi stupisce, mi sorprende.

Confermo, Federica Mi piace.


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