Lo so, lo so.
Ma sognare non costa nulla.
Voglio dire, che vinco… non succede, è ovvio.
Ma se succede ?

Era domenica 27 Agosto, e il Triathlon Sprint di Valmadrera mi attendeva. Fin da subito la mia tattica di gara é stata quella di “terminare la gara”. Una tattica che non tradisce mai. E così, una volta digerito il panino della colazione e salutato mio padre con il consueto “a dopo!”, con la forza di Babe Maialino Coraggioso ho affrontato le movimentate e dolci acque lacustri lecchesi.

Una bracciata e una bevuta, una bevuta e una bracciata. Viro alla boa, mi guardo dietro…”ottimo, non sono ultima”…un’altra boa, e ancora una bevuta, una bracciata, respiro e ruttino. Succede. Succede anche il ruttino. Alzo lo sguardo, e lo vedo. Lui mi vede, e mi sta aspettando. Mi tende un braccio. Io mi allungo e gli stringo forte la mano. Lui è il sommozzatore, e mi aiuta. Mi tira verso di sé e mentre io, leggera come un autoclave da 300lt e collaborativa come un bidè piantato a terra, lo ringrazio… lui, alla Vin Diesel (almeno, io l’ho immaginato così questo momento), mi prende e mi tira fuori dall’acqua. Evviva il sommozzatore! Io amo il sommozzatore! Ma la mia gara prosegue e, intrappolata nella muta mi dirigo verso la zona cambio. Sento “Vai Mamma!!”…no, non è per me, ma mi emoziona, mi emoziona molto e mi emoziona sempre… Prendo la bici e mi tolgo la muta…anzi, mi tolgo la muta e prendo la bici, sicuramente meglio, sicuramente più comodo, direi (non ho mai pedalato con indosso la muta, ma visto il caldo non mi sembrava la giornata giusta per provarci).

20km di bike, salite e discese, curve strette e vento contro… e inizio a recuperare qualche posizione. Incrocio le amiche Cinzia, Silvia e Sonia. Tutte sorridenti… “Alè ragazze! Alè!”… Scalo ancora un po’ la classifica, un sorso d’acqua, un ultimo sguardo al fotografo (mio padre) e finalmente arriva la mia zona cambia preferita: Bici-corsa.

Qui sono rapida, ma veramente! Recupero ancora qualcosa, quando mi accorgo che la cucitura del mio body inizia a sfilacciarsi, proprio come il vestito nero di Charlize Theron nella pubblicità del MARTINI Bianco…quello che quando lei si alza resta impigliato nella sedia e poi…beh, ve lo ricordate?…ecco…tipo Charlize…tipo…mooolto tipo eh…! Me ne accorgo, ma decido di non curarmene proseguendo la mia corsa. Una salita pazzesca mi mette alla prova, il caldo si fa sentire, e anche i 30km corsi ieri mi tornano in mente, ma non voglio mollare…e così, con le ginocchia “alte” e i capelli alla ZAMORANO, taglio il traguardo più felice che mai! Non so quanto ho impiegato, non so la posizione finale…so solo che sono felice! Al mio arrivo i miei compagni di squadra Valerio e Michele profumavano già di Badedas al mentolo e Pino Silvestre: 1° e 6° assoluti della gara. Non male direi. Ed io ? …Dalla 30° posizione alla 18°, 3 fette di anguria fresche e….Podiooooo!!! Si Podio!

Perché nella mia vita di Steve Wonder che “I’ve just called…to say… I Love You” non ne ho mai avuti, ma di speaker di Valmadrera che annunciano “1a classificata della categoria S2: Alessia De Gilio”… beh di quelli, ora, posso dire di averne avuto uno! … Non succede mai, ma se succede…!


 

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