La P5X di Cervélo sta facendo discutere parecchio nell’ambiente triathlon e del ciclismo in generale dalla sua presentazione alla stampa e apparizione a Kona.

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Gli ingegneri di Cervélo dicono di aver realizzato la bici pensando a chi fa triathlon e sono sicuri di aver realizzato curando ogni dettaglio, “La bicicletta da triathlon più veloce e tecnologicamente avanzata mai esistita”, testo riportato sia sulla cartella stampa che sul sito dedicato. Parole pensanti o pesate?

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Di certo non si può dire che la P5X passi inosservata, sembra quasi una moto. Freni a disco su entrambe le ruote, zona manubrio completamente regolabile, e moltissimi vani dove poter mettere tutto il necessario senza per questo essere costretti a montare porta accessori supplementari.

Due le possibili configurazioni:

Quella più economica se così si può definire con Shimano Ultrega Di2 e il top di gamma con Sram Red

Bhe i prezzi non ve li dico, se avete curiosità andate a cercare, vi aggiungo però che c’è anche la possibilità di acquistare come accessorio la sua valigia da viaggio realizzata apposta.

Gli elementi per incuriosire ci sono tutti, incluso il comportamento reale della P5X con vento trasversale. Noi questa domanda l’abbiamo fatta e abbiamo ricevuto questa risposta: “We have done extensive testing with the P5X in crosswinds and found negative effects on handling due to frame shapes. As with all bikes the depth of the front wheel is what mostly affects handling in crosswinds.” 

Le foto seguenti sono del manuale di montaggio che, a parer mio, danno una precisa idea del pensiero costruttivo che c’è dietro la PX5.

In questi giorni La P5X è in road show per l’Italia e sarà disponibile per la vendita da Dicembre. Noi invece vi diamo appuntamento alla prossima lasciandovi con il video emozionale e non vi neghiamo che siamo molto curiosi di provarla per voi, per raccontarvi bene quelle che saranno le nostre sensazioni alla guida.

 

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