OneHundred finale

Gli ultimi sette giorni sono stati intensi, caldi.
E lo sono stati sia a causa della preparazione che sto seguendo, sia per un viaggio di lavoro appena concluso.
Ma andiamo con ordine.
Sabato scorso la mia tabella di allenamento prevedeva le fatidiche “salite”.
Correre in salita per lunghi tratti è la cosa che mi preoccupa di più della 100Km del Passatore.
I primi cinquanta km della gara sono sostanzialmente in salita. Devi affrontare due picchi, uno alla Vetta Le Croci (518mt) e il secondo al Passo della Colla di Casaglia (913mt), e se vivi come me in Pianura Padana e ti alleni lungo il Naviglio Grande, la massima salita che hai mai affrontato è stata quella di un cavalcavia. E questo non aiuta.
Quindi come fare per allenarsi?

Facile, prendi la macchina e ti sposti sulle Prealpi Lombarde!
Così, insieme a un gruppo di amici ho corso 24 km di saliscendi su asfalto e sterrato, sull’ultimo tratto del percorso della storica gara Monza-Resegone. Un paesaggio mozzafiato a un tiro di schioppo da Milano.
Le Ravenna 6, con la loro ammortizzazione e stabilità, a metà tra le scarpe neutre e support, con l’ammortizzazione adattiva in BioMoGo DNA nell’intersuola, hanno risposto bene alle differenti condizioni a cui le ho sottoposte… cosi come le mie gambe!
Non mi sono risparmiato nulla e non ho risparmiato nulla alle scarpe, ma cosi esco da questo allenamento rincuorato e più sicuro delle mie capacità e dei mezzi a disposizione!

Scarpa Wild

Non ancora archiviata la stanchezza dell’uscita montanara, domenica mattina ho deciso di completare l’allenamento caricando altri km.
Il miglior modo per farlo? Beh farlo con chi di km ne macina a migliaia e migliaia da anni! Greg!

E cosi tra grasse risate e preziosi consigli da lui elargiti senza taccagneria, ho aggiunto 22Km al carico di strada da fare per arrivar ben preparati alla gara!
Non contento, salutato Greg, ho preso la mia MTB e mi sono fatto altri 10Km in bici a tutta birra! Stanchezza infinita ma grande soddisfazione a fine giornata! #runhappy

Dav+Greg3

Lunedi il lavoro chiama. E mi chiama a Barcellona.
Così, sveglia all’alba, infilo tutto il necessario per correre in valigia, salto su un aereo e mi ritrovo in una delle città più belle d’Europa!
La settimana fila via senza soluzione di continuità. Il lavoro è intenso, e io concentrato, ma nonostante questo, riesco a ritagliarmi due momenti per la corsa.
Momenti che per me sono un toccasana durante periodi così impegnativi.
L’uscita di mercoledì prevedeva 15Km di medio, e così, subito dopo il lavoro, mi sono buttato sul lungomare di Barcellona, da Poublenou a Barceloneta e ritorno.
15 chilometri di puro godimento sempre con le mie Ravenna 6 ai piedi!

Scarpa Spiaggia

Giovedì infine la mia tabella diceva 7/8 km in salita continua.
Barcellona è circondata da montagne ma tutti sanno che il posto migliore per allenarsi in salita è andare su Montjuïc (promontorio a sud della città). Così scappo via dall’ufficio e mi allungo fino a Plaça Espanya. Da li inizio la mia salita fino al Castell de Montjuïc, e una volta arrivato in cima mi faccio deliziare cuore e anima da una vista mozzafiato.

Allenarsi per gare cosi importanti è una sfida che va al di la della pura corsa.
Bisogna dimostrare a se stessi determinazione anche quando la vita di tutti i giorni ti porta lontano dalle tue abitudini. Ma se ci riesci le soddisfazioni sono enormi.

#staytuned
DDR

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#RunHappy!


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