Run-collo is back!

Run-collo contro il tempo per tornare a run-collare in strada.
Non si molla niente sulla strada della guarigione, ma uscire da una bronchite è pratica più lunga di quanto pensassi. Mi sembra di avere sempre il cinghiale della Brioschi sullo sterno, e quando tossisco emetto ululati da Balla coi Lupi.

Per alcuni è una balla, ma confesso sinceramente di non essermi scordato di voi: voi che siete al mio fianco mentre run-collo, voi che mi mandate commenti pieni di speranza, voi che leggete le mie righe e capite tutto ciò che non si deve fare per correre e prepararsi alla mezza maratona. Il problema è che di notte la temperatura qua scende così tanto che anche i pinguini della Halls non riescono a darmi le sberle; sono sotto le coperte insieme a me, e se mettono una pinna fuori, fanno la fine del limoncello nel freezer.

Io che il freezer non ce l’ho metto il limoncello in camera da letto, e quando mi sveglio al mattino è ghiacciato al punto giusto. In realtà non fa così freddo, ma serve qualcosa che eviti la secchezza delle vie respiratorie. Tra l’umidificatore a caldo e a freddo, scelgo sicuramente un bicchierone di vodka. Conscio che la settimana uno dell’anno sta per finire, è meglio uscire dal tunnel per immergersi nel baratro di corse lente in mezzo al ghiaccio brianzolo. Io che ho scambiato il gilet della Nike per Aeroflot, quando invece si chiama Aeroloft (e ci sarei pure dovuto arrivare, che non era possibile chiamare un giubbotto americano con il nome della compagnia aerea russa), avrei dedicato le mie prime corse del 2015 a tutte le persone care, a chi parte e a chi rimane, e invece sono costretto a sedere al bancone del bar di casa mia con lo sciroppo Fabbri.

Mi ci vorrebbe un Pernod, almeno farei più radical chic. Invece qui c’è lo choc di non correre: mia moglie che macina chilometri sull’altare della preparazione della Maratona di Roma, mentre io tossisco in maniera sommessa come un tisico senza fisico.
Vorrei costruirlo, il fisico, invece qui si procede beatamente verso lo sfarzo dello sfascio, verso il decadentismo, io che in camera batto i denti e mi batto dei giorni che passano e dei meno meno meno che mancano alla StraMilano. Sono sicuro che la prossima settimana cambierà qualcosa.

Intanto run-collo a prendere il LevoTuss… che chi gli ha dato il nome dovrebbe farsi un’esame di coscienza, trovare un’autocoscienza, o semplicemente smettere di sniffare benza. Ho detto no al colesterolo, e vorrei dire sì alla corsa. Ma per ora sono troppo tossente, un tossente-assente. Che mi frega, tanto non ho nemmeno l’Aeroflot… Aeroloft Aeroloft. Faccio l’aerosol. Ciao.
VOGLIO L’HANDICAP PER I SOVRAPPESO CHE CORRONO. Chiamo il Coni.

Tutte le puntate: Run-collo

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