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Run-collo, ma non mollo.

Volete seguire la Storia ed il percorso di Luca che lo portera’ a correre la sua prima Mezza Maratona il 29 Marzo 2015?
#Run-collo

Primo Episodio:

Ho deciso di non mollare perché nessuno dei miei amici lo ha fatto fino a questo momento. Che fossero cinque-dieci-ventuno o quarantadue chilometri, l’approccio è sempre stato quello della forza oltre lo sforzo.

Io invece a marzo proverò a metterci dosi di sfarzo, perché correre una mezza maratona è un lusso oltremodo appariscente per chi, come me, non è mai andato oltre i quindici in un paio di StraMilano targate Cartagine. Run-Collo ma non mollo, e ho iniziato a farlo due giorni fa, caricandomi sulle spalle il solito giacchino della Nike, le solite Wave Creation 14 della Mizuno, l’applicazione dell’Asics, i pantaloncini dell’Adidas, le calze della Brooks, le mutande del mercato. Praticamente, una puttana degli sponsor su due gambe.

Due gambe caricate da troppo peso, ed è quello il vero sforzo da combattere con la forza. E’ il peso che mi fa run-collare. Ma è il cuore a dirmi di non mollare. E’ una disputa che va avanti da 33 anni nel mio caso: a voltre vince il peso, altre volte il cuore. Non è semplice dirimere la questione. Bisogna passarci per capire, come bisogna passare su una maratona o una mezza per acquisire la consapevolezza delle proprie capacità. Non so se riuscirò a farlo, né voglio trattamenti particolari, striscioni, e incitamenti. Arrogante, probabilmente, ma lo sto facendo soprattutto per me, e per superare una mancanza che dentro di me sento crescere di giorno in giorno.

Al momento il mio fisico non può sopportare una mezza maratona. Sono alto 196 centrimetri, ma peso 126 chili. Riesco a correre piano 5-7 chilometri, ma penso al tempo che ho davanti e sorrido. La mia storia parla di 60 chili persi in 14 mesi nel 2004 grazie a un nuoto frequente e progressivo, in termini di tempo passato in piscina. Ma questi sono numeri, e i numeri sono noiosi. Saranno le sensazioni a consentirmi di arrivare in fondo. Sicuramente run-collerò, e altrettanto sicuramente penserò di mollare. Farcela, non farcela, dipenderà solo da me. Intanto la prima uscita della tabella fatta di oltre 500 chilometri su strada è passata. Freddo, nebbiolina, umido: il mio mondo. Sullo sfondo fiatone e gambe pesanti, articolazioni con ruggine da pulire, ginocchia con buche da evitare, piedi da scaldare mentre la strada va. E io sono andato. Piano, senza cercare la velocità. Il tempo per quello arriverà. Quando, non lo so.

Forse entro il 29 marzo. Forse entro la StraMilano. Run-collo, ma non mollo.

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