Se vi diciamo DROP ZERO voi sapete di cosa si tratta?
Abbiamo chiesto al nostro amico GREG di provare le
Altra Paradigm e di spiegarcelo raccontando le sue sensazioni.

Negli ultimi anni una delle novità/tendenza nel campo delle scarpe da running, è stata quella di offrire scarpe con un DROP inferiore al classico 10/12mm, praticamente tutte le marche top del settore hanno presentato nelle proprie collezioni scarpe con un drop ribassato, alcune hanno creato linee dedicate, altre invece hanno estremizzato il concetto ed hanno creato scarpe senza nessun drop.
E’ doveroso per quei pochi che ancora non sanno il significato della parola, spiegare che il drop è il dislivello presente nelle scarpe tra la zona del tallone e la pianta del piede.
Run4Food, a fronte di questa grande scelta attualmente presente sul mercato e spinti da una grande curiosità, ha voluto provare e testare cosa significa correre a drop zero, in pratica senza nessuna differenza tra le 2 estremità del piede.
Grazie ad Altra Running per circa 2 settimane abbiamo testato il modello Paradigm e provato questa nuova filosofia di corsa.

La prima sensazione è spiazzante, la scarpa ha decisamente un volume ed una forma notevole ed unica. La pianta larga e la suola maxi (34mm uniforme) la fanno apparire come una scarpa grande e pesante… tutt’altro! Già solo camminandoci ci si rende conto della leggerezza della scarpa (circa 280gr.)

Come indicato chiaramente all’interno della scatola (solo in inglese, ma sul sito altra.running.it è presente in italiano) l’approccio a questo tipo di calzature, soprattutto per chi proviene da un classico drop 10/12 deve essere graduale, per evitare spiacevoli inconvenienti dati dalla diversità di postura imposta da questa scarpa.
Seguendo le indicazioni ho avuto un approccio soft, ma sin dai primi chilometri non ho avvertito alcun fastidio dovuto al drop zero, quindi nelle uscite successive ho aumentato i chilometri.
Grazie ad un buon comfort generale ci si dimentica presto della differente calzata, la scarpa asseconda molto bene il passo e per tutte le uscite non ho mai avvertito alcun fastidio dovuto alla mancanza di drop, polpacci e tendine di Achille chiamati maggiormente in causa non hanno creato nessun problema durante la corsa e nei giorni successivi.
Sicuramente è una cosa che dipende molto da come si corre, ma il passaggio da una scarpa “tradizionale” alla Altra Paradigm è stata veramente…… “normale”.
Durante le varie uscite, ho notato che la frequenza di passo impressa da questo tipo di calzatura è sempre stata molto alta, nonostante i ritmi di corsa non fossero particolarmente intensi. Probabilmente il corpo, in seguito ad un appoggio diverso dal solito, attiva come indicato nella guida della casa una serie di adattamenti, che ti spingono ad una più alta frequenza di passo.

In conclusione Altra Paradigm è sicuramente una scarpa da provare, ben fatta e con grande impiego di materiale riciclato (la gomma della suola), per noi è ottima soprattutto per le lunghe distanze.
Certo ha un aspetto non convenzionale e a prima vista si rimane perplessi, ma chiudendo un occhio sul lato estetico rimane una scarpa molto interessante con una filosofia che merita di essere approfondita.





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