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Una Maratona “Speciale!”

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Mimma non ha bisogno di presentazioni… la conoscono e la stimano tutti!

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La mia ottava Maratona, la terza a Torino

In genere non racconto mai stati d’animo ed emozioni che provo in merito a un evento che mi riguarda, preferisco custodirle dentro di me, ma questa Maratona me la sento cucita addosso per come l’ho vissuta e voglio condividere con chi leggerà questo racconto, l’ultimo periodo che ha preceduto la gara, il durante e il dopo.Avevo deciso di non partecipare a causa di avversità dell’ultimo periodo, ma poi un giorno, Gabriella, un’amica del gruppo Runners Italia, mi scrive un messaggio comunicandomi che se ancora non mi fossi iscritta, lei lo avrebbe fatto per me, di non preoccuparsi per la somma perché avrebbe anticipato la quota; accetto ringraziandola con mio enorme stupore perché non ci siamo mai incontrate. Rimango piacevolmente impressionata e felice da questo nobile gesto.

I giorni precedenti alla gara, alcuni amici che parteciperanno sono in trepida attesa, ogni giorno postano qualche quesito, scrivono le loro sensazioni, ansie, sono preoccupati per il maltempo che imperversa nelle ultime settimane, io non comprendo tanto clamore, provo tenerezza e allo stesso tempo sono quasi infastidita da certi atteggiamenti: non mi sono mai creata fobie ingiustificate, neanche alla mia prima Maratona e c’è chi può confermarlo.

La vita ti mette di fronte a ben altre prove che una corsa tra amici.

Il gran giorno è arrivato. Il viaggio lo farò con i tre bomber Giancarlo Gelmini, Stefano Signo e Fabio Modelli. Sveglia alle 4:30, devo sbrigarmi, Giancarlo passa a prendermi alle 5:45, puntualissimo come sempre, via verso la città della Mole, dopo aver raggiunto Stefano e recuperato Fabio (che si farà attendere) ad Arluno. Eccoci a Torino in largo anticipo, il meteo sembra favorevole, non piove; abbiamo appuntamento con Gabriella alle 8. La contatto per avvisarla del nostro arrivo: a breve il suo ufficio è trasformato in un deposito borse. La sua disponibilità è molto apprezzata. 🙂

I primi amici che incontriamo sono Anna (da me soprannominata razzetto), Roberto e i loro ragazzi. Comincio a essere su di giri. Devo incontrare Selene che mi farà compagnia in bici finché il percorso glielo permetterà e di questo sono felice e poi vorrei vedere il mio amico Leonardo prima della partenza, con lui ho corso diversi lunghi e so quanto ci tiene a questa gara, ma non lo vedrò e di questo mi dispiacerà molto.

Il tempo stringe e non riesco a effettuare il riscaldamento come faccio sempre e questo mi mette un po’ in apprensione ma poi passa tutto. Penso…ho tempo 42195m per scaldarmi. 😉

Selene è in bici, tutta in tinta viola, giacchino, zaino e scarpe 😀 pronta con il suo zainetto, dentro ci sono due thermos di the e altre cose. Deve raggiungere il punto dove poi ci incontreremo, ultimi accordi e ci salutiamo.

Comincia a esserci confusione, evito le griglie troppo affollate e mi infilo in quella delle 4h, va bene, c’è spazio.

Il viaggio finalmente inizia, incontro Selene dopo pochissimo e da quel momento sta con me fino al 40° km.

Durante il percorso. quando siamo vicine. scambiamo quattro chiacchiere e i km scorrono senza che me ne renda conto. Al km 18 Selene mi scatta una foto a tradimento, mi chiede se può postarla, la mia risposta è affermativa. 😀

Da lì in poi comincia il divertimento, posta la foto e legge i commenti dei miei amici che mi incitano, la cosa mi diverte e rido. Al km 25 o 27 non ricordo bene, ci facciamo un selfie, posta la foto, altri incitamenti dei miei amici. Questa fase mi diverte tantissimo, al punto che alcuni runner sentendo Selene leggere i commenti, li ripetono a loro volta. 😉  Corro ridendo. Davanti al cartello del km 32 c’è Taty, ci salutiamo calorosamente, aspetta Silvia, sua grande amica. Dopo pochi km sento un gran tifo, guardo e vedo i Red Snakes, so che sono lì per dei loro amici alla loro prima esperienza, quando sono presenti è una festa, un incitamento fragoroso, urlano il mio nome, danno una carica ineffabile…ho la pelle d’oca e lo dico a Selene. Dopo poco mi si affianca Mario Giaquinta, arriva al momento giusto, è un amico dei RS, corre con me qualche km, la cosa mi lusinga e allo stesso tempo mi fa stare meglio. Comincio a avere problemi, la testa c’è le gambe anche, vorrei solo mangiare e bere qualcosa, vorrei una mela, del limone ma ai ristori ci sono arance, banane e biscotti. Alterno corsa e camminata, ho timore di stare male, la scelta si rivela vincente. Selene al 40° deve lasciarmi, deve raggiungere il traguardo, sono spiacente, sarebbe stato bello poter arrivare al traguardo con lei.

Al 41km ci sono le due Sara del gruppo sopra indicato, sono due ragazze toste, fanno un tifo da paura. Danno la giusta carica per affrontare l’ultimo km.

A quel punto so di potercela fare, imbocco la lunga via Roma, vedo il traguardo, sento l’incitamento della folla, è bellissimo.

Ce l’ho fatta anche questa volta, il display recita un timing che non è quello che avrei voluto ma non importa, non sono fissata sul cronometro, per me la corsa è libertà, un momento solo mio, che deve darmi benessere.  #piùpiano #piùfelice

Grazie a Selene, grazie a tutti gli amici Red Snakes Milano e del gruppo Runners Italia.

Vi lovvo <3

Mimma.

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