Dopo alcune settimane di prova, e il test vero e proprio in gara in quel di Rimini, torniamo per darvi qualche ulteriore indicazione sull’abbigliamento Zoot al quale si aggiunge una gradita sorpresa. Ma andiamo per ordine…

Gli allenamenti combinati e quelli in piscina mi hanno dato modo di provare a fondo entrambi i body Zoot, smanicato e aero, oltre che mettere qualche ulteriore kilometro sulle Del Mar.

Il body Ultra Tri Aero oltre a piacermi molto si è rivelato comodo in ogni situazione: a nuoto, in sella, di corsa. A differenza dei classici body smanicati la presenza delle maniche tende a rendere più morbido il body nella parte superiore del corpo. L’assenza di cuciture infatti mi ha sorpreso non segnandomi su spalle e collo. Il tessuto si asciuga davvero in fretta, il body quasi scompare una volta indossato, e su braccia e gambe è presente un rivestimento interno, leggermente gommoso, che svolge bene il compito di non far muovere il body durante l’utilizzo.

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Body Ultra Tri Aero versione “Team Zoot”

A prescindere quindi dai possibili vantaggi aerodinamici, che probabilmente per noi Age Group vengono meno, il body Aero si è rivelato più comodo di un body classico, a parità di taglia. La zip frontale inoltre è molto pratica sia in fase di vestizione sia in gara permettendoti di lasciare leggermente slacciato il body sotto la muta o di poterlo aprire in caso di giornate molto calde, sempre nei limiti del Regolamento di gara.

Ero inoltre indeciso se correre con le Zoot Solana, con le quali di recente ho corso la Mezza di Genova trovandomi divinamente, o con le nuove Zoot Del Mar. Ho optato per queste ultime in quando offrono sicuramente più sostegno quando i muscoli delle gambe, stanchi, non riescono più a garantirti una corsa fluida. Delle Del Mar abbiamo parlato più volte su Run4Food quindi non mi dilungherò. Personalmente la ritengo un ottima scarpa da allenamento, con cui potersi impegnare in lavori veloci o lunghi indifferentemente, ma anche da portare in gara. Nell’ultimo anno Zoot ha mantenuto questo modello invariato e ne sono contento perché per me è la scarpa di riferimento.

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Zoot Del Mar

Ho lasciato per ultimo il pezzo forte dei prodotti Zoot pensati per facilitare la vita del triatleta: lo zaino Ultra Tri Bag 2.0.

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Zoot Ultra Tri Bag 2.0

Ci ho “giocato” nelle scorse settimane ma ho aspettato il primo viaggio verso la zona cambio per parlarvene. Prima di descriverlo nel dettaglio posso dire tranquillamente che è il miglior zaino che abbia mai avuto a livello di qualità costruttiva. Tra quelli specifici per i triathlon che ho avuto modo di provare poi non ci sono paragoni offrendo un numero elevato di tasche e sezioni che, se all’inizio possono disorientare l’utilizzatore, si apprezzano quando lo si inizia a riempire con l’occorrente per le tre discipline.

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Lo zaino Ultra Tri Bag 2.0 in zona cambio

La tasca frontale per il casco, con rinforzo rigido, è il plus di questo zaino. Finora ero stato costretto a trasportarlo in una borsetta dedicata, e attacca allo zaino che utilizzavo, con il risultavo che spesso prendeva colpi o lo ritrovavo schiacciato contro gli altri bagagli o la bici stessa. Sempre nella parte frontale è presente una tasca alta in cui inserire piccoli oggetti e una tasca più profonda in cui è possibile riporre scarpe da bici e scarpe da corsa (nel mio caso entrambe numero 44).

Ai lati sono presenti due tasche a retina in cui inserire, ad esempio, le borracce. Una di queste è cucita ad una ulteriore tasca con cerniera che si apre completamente e ha al suo interno altre tasche più piccole che ho utilizzato per riporre elastico porta numero, porta chip, fascia cardio, elastici e documenti. E’ inoltre presente una clip a cui agganciare, ad esempio, le chiavi.

Sui bordi dello zaino è presente una doppia cerniera, molto robusta, che permette l’apertura completa dello zaino in maniera analoga a quanto avviene con un trolley. Sulla parte sinistra, quella interna alla parte frontale, si trovano due tasche a retina con cerniera. Qui si possono riporre indumenti o ciò che viene più utile senza però esagerare con lo “spessore” in quanto nella stessa sezione abbiamo già inserito il casco e le scarpe, con l’ingombro che ne consegue. Sulla parte destra troviamo invece il “cuore” dello zaino, una sezione profonda in cui inserire tutti gli indumenti necessari e gli accessori utili in zona cambio. Sempre nella sezione di destra troviamo una tasca in tessuto impermeabile in cui poter riporre la muta asciutta (per evitare che si graffi) o bagnata insieme agli altri indumenti sporchi post gara. Questa tasca ha un ampia apertura con cerniera ed è cucita allo zaino nella sola parte superiore, dando la possibilità di ribaltarla al di fuori dello zaino per facilitarne l’utilizzo.

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Zoot Ultra Tri Bag 2.0 – Casche interne

Infine l’imbottitura delle spalliere è ottima e, visto le dimensioni importanti dello zaino, per facilitarne il trasporto sono presenti due cinghie orizzontali, una ad altezza petto e una in vita, regolabili. Quella in vita presente una ulteriore tasca, un mini marsupio, in cui riporre cellullare, barrette energetiche, chiavi o ciò di cui si ha bisogno.

Anche questa volta Zoot è riuscita a stupirci con prodotto già rodati, le scarpe Del Mar, o nuovi, il body Ultra Tri Aero e lo zaino Ultra Tri Bag 2.0!

Per maggiori dettagli sui prodotti testati e sulla collezione Zoot Sports
vi rimandiamo al sito dell’azienda.





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